Non ci sarà più pietra su pietra

Martedì 24 novembre 2020 — 34a settimana del tempo ordinario — Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca 21, 5-11 — Sii fedele fino alla morte, dice il Signore, e io ti darò la corona della vita.

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Mercoledì 21 ottobre 2020 — 29a settimana del tempo ordinario — Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca 12, 39-48 — Vegliate, siate pronti : è nell'ora in cui non ci penserete che il Figlio di l'uomo verrà.

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Gesù ci avverte : "... state pronti: è nell'ora in cui non ci penserete che verrà il Figlio dell'uomo". Non sappiamo l'ora del suo ritorno, quindi ci mostra cosa fare: prepararci. Perché noi umani siamo inclini a fare solo ciò che ci piace, anche se sbagliato. Ciò è aggravato dal fatto che il nostro vagabondaggio richiede che tutto sia fatto immediatamente, pensiamo di vivere la giovinezza solo una volta e ne approfittiamo fino in fondo, senza preoccuparci del futuro e ancora meno dell'aldilà. Non prendiamo la vita come un computer dove con un solo clic tutto appare! La vita di fede è eminentemente più profonda. Ma c'è anche chi dice a se stesso: non è meglio sapere in anticipo quando tornerà per essere ben preparato? Purtroppo non è questa la soluzione perché saremo tentati di rimandare sempre i preparativi al giorno successivo, dicendoci che per ora non è così. È quindi preferibile stare sempre attenti per non farsi prendere alla sprovvista del rientro. Non verrà come un ladro, ma come il Figlio dell'uomo, nostro Signore.

Inoltre, le parole di Gesù sono così confuse che Pietro finisce per chiedere a chi le stesse rivolgendo. Gesù non ha risposto chiaramente ma che ciascuno prende ciò che lo riguarda. Tramite il nostro battesimo siamo stati nominati amministratori, quindi stiamo attenti a non perdere o sprecare i beni che ci vengono affidati perché non siamo i proprietari ma solo i custodi. In parole povere, non apparteniamo nemmeno a noi stessi, ma al Signore: che moriamo o viviamo, apparterremo sempre al Signore, secondo San Paolo. Cerchiamo di essere amministratori "leali e saggi". Insomma, siamo sempre pronti, non rimandiamo a domani i preparativi da fare oggi. Siamo quindi pronti a rendere conto nel giorno del ritorno del Signore perché: "A chi è stato dato molto, si chiedera molto; a chi fu affidato molto, si chiederà di più".