Restate svegli e pregate in ogni momento...

Sabato 28 novembre 2020 — 34a settimana del tempo ordinario — Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca 21, 34-36 — Rimanete svegli e pregate in ogni momento: così potrete stare davanti al Figlio dell'uomo.

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Lunedì 19 ottobre 2020 — 29a settimana del tempo ordinario — Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca 12, 13-21 — Beati i poveri di cuore, perché di essi è il regno dei cieli !

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Ognuno ha il proprio modo di conoscere Gesù; qui, tra folla che lo ascoltava, qualcuno osava dirgli: "Maestro, dì a mio fratello di condividere con me la nostra eredità". Sa che Gesù è il Maestro e ha osato chiedergli di condividere un'eredità, pensando che, come un Maestro retto, sarebbe stato imparziale. La colpa di quest'uomo è di non riconoscere Gesù al suo vero valore, solo per avidità e avarizia. Potremmo commettere lo stesso errore: sopravvalutare o sottovalutare qualcuno mettendolo in un posto che non è il suo, causando caos e scompiglio. Gesù risponde chiaramente a quest'uomo: "Uomo, chi mi ha poi nominato per essere il tuo giudice o arbitro delle tue divisioni?" Sembra significare: "La tua richiesta è inappropriata, non sono né un giudice né un arbitro".

Non appena si parla di eredità, si tratta di beni materiali e questo è ciò a cui aspiriamo di più, anche se è effimero; raramente pensiamo all'eredità eterna, che è il paradiso. È questo patrimonio deperibile che fa dividere così tanto le famiglie. È una tragedia. Saggezze ancestrali come l'unità familiare, l'ospitalità, l'aiuto reciproco, non sono altro che parole vuote prive di significato; e peggio ancora, lo status di figli di Dio, nati dallo stesso Padre Unico, è minacciato dalla divisione e dalla segregazione: i conflitti sociali o familiari avvelenano la comunità ecclesiale. Le parole di Gesù sono chiare: "Guardatevi da ogni avidità, perché la vita di una persona, anche in abbondanza, non dipende da ciò che ha". Non dobbiamo essere né avidi né avari; evitiamo di isolarci ma apriamoci agli altri; non attacciamoci alle ricchezze temporali, ma aspiriamo all'Eterno. Che quello che ci viene dato serva per aiutare gli altri e per amare Dio: questo si accumula in Dio. Amen.